Devo dire con una certa ilarità che sono davvero stupita da come questa figura , che alcuni reputano ” mitologica ” , altri più cinici  inventata  , si stia diffondendo a macchia d’olio tra gruppi di mamme , pagine social o mondo del web . E come per altre frange di persone la figura della consulente del sonno sia inutile o addirittura dannosa . Ma ahimè è un dato di fatto che dove l’ignoranza pullula , la lingua parla

Beh , si potrebbe dire la stessa cosa di altri tipi di consulenti , come le consulenti dell’allattamento ad esempio ( tutte le mamme sentono il bisogno di averne una ? no… )o le consulenti del portare in fascia ( tutte le mamme vogliono imparare ad usare la fascia ? no… ) …

La consulente del sonno è una figura professionale molto diffusa nei paesi anglosassoni , che aiuta i genitori ad affrontare l’educazione al sonno in maniera naturale e (si spera) personalizzata . Ai miei tempi quando iniziai molti anni orsono , venivo chiama più rusticamente” tata della nanna” , e vi confesso che non mi dispiace questo termine , anche se oggi ci abbandoniamo meglio agli anglicismi.   Ma non è di questo che volevo parlare ma bensì di come  oggi sia sufficiente  diventare mamma , per spendersi  come ”grandi professioniste in campo materno infantile ”. E qui la cosa si fa più seria

Aldilà del fatto che possa far piacere che una donna si sensibilizzi circa i problemi che le altre donne affrontano nel periodo del post parto , e che quindi decida di investire il suo futuro per aiutare le altre mamme , sarebbe però giusto limitarsi alla correttezza e la lealtà nel proporsi come ”professioniste affermate ”

A mio modesto parere  per poter lavorare in ambito sociale , occorrono  oltre che una buona capacità di ascolto e comunicazione , anche un’ottima preparazione scolastica ,tanto studio e tanta , tanta esperienza sul campo .

Purtroppo oggi scorrendo tra i vari siti e sui social è sempre più palese che la stragrande maggioranza delle persone che si propongono come professionisti affermati, in realtà non espongono nemmeno uno straccio di curriculum e questo già  la dice lunga .
Quanto meno i curriculum dovrebbero essere pubblici, fruibili e consultabili da chi decide di avvalersi di un professionista .                E’un documento che ci fornisce una prima indicazione della persona che abbiamo di fronte . In uno step successivo , dovremmo poter appurare attraverso un’ulteriore consultazione,  i titoli acquisiti e la veridicità degli stessi .

Le referenze ( che dovranno essere documentabili nel caso  in cui i genitori ne facessero richiesta )completano l’indagine sulla professionista .

La serietà e la trasparenza professionale non può eludere questi importantissimi passaggi.

Io personalmente , per deformazione professionale , ogni qualvolta mi capiti di dover reperire un medico o altro professionista , svolgo ricerche sulle  competenze e cerco anche  di reperire eventuali referenze o recensioni .

Se soltanto ognuno di noi fosse a conoscenza di quali siano i nostri diritti di consumatori  e i professionisti quali siano i loro doveri , la giungla di personaggi più meno improvvisati presente in internet si decimerebbe drasticamente , lasciando a bocca asciutta chi vive speculando sulla pelle dei poveri utenti .                                        Questo anche (soprattutto) nel mio settore .

Quindi cosa posso fare per tutelarmi ?

Di seguito  tre punti importanti da valutare prima di intraprendere una qualsiasi collaborazione :

1) Contattare via mail o telefonicamente per un primo colloquio

2) Farsi inviare curriculum e altra documentazione che attestanti almeno il ruolo per la quale si sponsorizza 

3) Chiedere referenze ( almeno 5/6 )  alcune recenti altre relative all’anno in cui è stato dichiarato l’inizio attività 

 

Concludo con il dire che la scelta della foto di questo articolo è stata accuratamente scelta per esprimere ciò che sento.

E’ ciò che penso di chi si comporta in modo sleale verso gli altri .Chi è sleale con il prossimo lo è in primis verso se stesso , perché si sta costruendo un’immagine che non gli corrisponde realmente .

Imparare a lavorare seriamente si può .

Basta investire concretamente in tempo, denaro, studio , e taaaaaanta taaaanta gavetta .

Un abbraccio

Silvana

 

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Grazie

 

 

 

 

 

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