Tutto ha inizio pressappoco sempre così:

Pronto!!! ?!!? Sì parlo con la Puericultrice Silvana? Sì certo mi dica! Buongiorno, sono la mamma di un bimbo di 7 mesi, avrei bisogno di un aiuto perché non sono più in grado di gestire il mio bambino.

Come mai dice questo mamma?

Ecco vede, da quando è nato il mio bimbo, tutti già in ospedale mi ripetevano di tenerlo sempre attaccato al seno, perché questo sarebbe servito per produrre il latte necessario ed io così ho fatto; successivamente però verso i 3, 4 mesi stanca del fatto che io vivessi con il bimbo sempre attaccato al seno notte e giorno, mi sono rivolta ad un consultorio e lì mi hanno fatto sentire proprio una madre degenere perché ho espresso la mia perplessità circa il fatto di vivere col bimbo al seno h 24; lì infatti mi hanno esplicitamente detto di pensare solo ed esclusivamente al bimbo e di non pensare a ciò che io sentissi e che l’unico scopo per me sarebbe dovuto essere il bene del bimbo. Però vede Silvana, io mi sento esaurita, non posso più andare a far pipì, non so che cosa sia fare una doccia, non posso più avere un secondo di ossigeno perché il mio bimbo vuole vivere solo esclusivamente attaccato al seno.

Care mamme, questo è più o meno l’esempio delle richieste di aiuto che ricevo giornalmente da nord a sud e che rappresentano, così come recita il titolo dell’articolo, il leitmotiv di tutte le consulenze che faccio dal secondo mese in poi. Come si può quindi intervenire in maniera efficace e concreta senza necessariamente essere tacciati per boicottatori di allattamenti e alto contatto?

Semplice.

Fermandoci a riflettere e ad ASCOLTARE le mamme e le realtà familiari che ci troviamo dinnanzi. Oggi gli operatori sono tutti concentrati a fare a gara a chi divulga più nozioni possibili impartite come dictatum dagli organi autorevoli di cui sono succubi ed hanno dimenticato che di fronte a loro si trovano persone con mondi diametralmente opposti con culture diametralmente opposte, vissuti diametralmente opposti, credo diametralmente opposti, e che certe ideologie, filosofie, mode, non possono calzare a tutte le donne allo stesso modo, dimenticano che ciò che può essere essenziale per una mamma può essere dannoso per un altra mamma. Dimenticano che non tutte le mamme sono predisposte ad un alto contatto e non per questo sono madri degeneri o ‘meno mamme ‘ di altre che vivono col loro piccolo sul corpo notte e giorno. Dimenticano che essere una buona mamma non è avere una tetta al vento h 24 ma dare amore nella misura in cui loro stesse sono state amate e contenute e nella modalità a loro conosciuta. Dimenticano che non esistono tabelle e regole che insegnano a diventare una buona mamma, alla faccia dei flash mob che vedono le mamme che allattano come eroine da imitare e le madri che vivono nell’ombra o che decidono per un allattamento differente, come delle madri surrogate o di serie C. Dimenticano quando divulgano certe idiozie che i bambini non allattati al seno saranno intelligenti come gli altri e che si ammaleranno come gli altri alla faccia di tutte queste stupide statistiche che vogliono standardizzare gli esseri umani e ridurli ad un mucchietto di fantocci inanimati e privi della loro specificità ed unicità.

Io dico sempre alle mia mamme:

‘Cosa senti nel tuo cuore? Interroga il tuo cuore. Ciò che ti risponde sarà la cosa giusta. Senti di aver bisogno di staccarti un po’ dal tuo bimbo e di essere aiutata in questo? Fallo in maniera naturale e convinta. Il tuo bambino in questo modo non ne patirà perché sentirà che questo è naturale; del resto non è solo il contatto corporeo a creare una buona relazione. Bastasse solo questo!!! Sono mille gli ingredienti che servono per creare una relazione sana e stabile e funzionale tra mamma e bambino, non una tetta e una fascia super colorata alla moda. Allargate la vostra visuale e non date retta a chi vi vuole conformi a milioni di persone. Voi siete uniche con il vostro vissuto. Esaltatelo e non soffocate la vostra natura.

L’allattamento h 24 e l’altro contatto sono ottimi se ti corrispondono come modalità di relazione. Se già senti che non fanno parte di te ragionaci su e cerca di individuare la strategia migliore che ti aiuti a percepirti come una buona madre senza per forza sentirti inferiore agli standard imposti da un sistema. Ricordati che in quanto essere umano sei unica e inimitabile e ciò che può essere ottimo per una persona non lo è per una altra.

Impara a ragionare con la tua testa e segui il tuo istinto. Quello che questo sistema sta tentando di annullare.